Pilates

Sara Vignolo Rivara è la fondatrice e insegnante di Pilates Milano 3 🍃

In passato è stata atleta agonista nella nazionale italiana di pattinaggio sul ghiaccio. Lo sport ha sempre fatto parte della sua vita e da oltre vent’anni lavora in palestra insegnando diverse discipline, accompagnando tante persone nel loro percorso verso il benessere e una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

Con il tempo ha sentito il bisogno di dedicarsi sempre di più a una pratica capace di unire movimento, controllo e ascolto: il Pilates. Da questa passione è nato il suo studio, un ambiente raccolto e accogliente in cui propone lezioni personalizzate con Reformer, Tower della Cadillac e Matwork.

Essere mamma di due bambine l’ha portata inoltre ad approfondire con grande interesse il lavoro sul corpo durante la gravidanza e nel periodo post parto. Sono momenti molto delicati, in cui prendersi cura di sé con attenzione e rispetto è fondamentale. Per questo accompagna le donne (ma anche gli uomini) con programmi mirati, pensati per sostenere il corpo in modo sicuro, consapevole e progressivo.

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Ostetrica Olistica e Saluto-fisiologica

Selene Siria Ostetrica per la nascita consapevole e rispettata.
Accompagna le coppie e le famiglie da più di 10 anni principalmente al domicilio,
occupandosi di assistenza alla gravidanza fisiologica, parto a casa, puerperio, allattamento, trattamento delle cicatrici del cesareo e massaggio infantile.

Dal 2019 è Operatrice Olistica del Suono, quindi unisce il suo essere ostetrica all’arte del suono armonico ancestrale nel femminile, conducendo cerchi di donne e bagni sonori.

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Ilaria Orzi ostetrica dal 1999, ha trascorso i suoi primi anni della sua professione in vari ospedali di Milano e provincia, ma inizio poco dopo a sentire l’esigenza di esplorare una nuova modalità di stare con le donne. Così dopo un’esperienza in Inghilterra decide di uscire dall’ospedale perché non lo sente più il luogo dove vuole continuare a stare.

Nel 2006 inizia con la Libera Professione e per 9 anni lavora in Casa Maternità “La Via Lattea” di Milano, dedicandosi ad assistere le donne a 360°, seguendole in gravidanza, assistendo i parti extraospedalieri, e sostenendole nel puerperio.

Dal 2014 lavora in Humanitas dove si approccia alla donna ginecologica, in ambito di prevenzione oncologica e presso il Fertility Center.

Questi anni l’hanno arricchita dal punto di vista professionale, personale e spirituale. In quegli anni ha imparato molto e ringrazia tanto le persone meravigliose che ha incontrato sulla sua strada e che l’hanno portata ad essere quella che è oggi.

Ancora oggi lavora come Libera Professionista continuando il suo cammino a fianco delle donne e per le donne, per i bambini e i papà, accompagnandoli in una genitorialità consapevole per scegliere una nascita più rispettosa e naturale.

Mail : ilaria.orzi@gmail.com

☎️+39 339 430 4336

Metodo Armonium ✨

Chiara Servidei è una terapista Olistica che lavora nel suo studio Armonium a Milano.

Negli anni ha creato il Metodo Armonium 🍃 un percorso trasformativo che ha già accompagnato moltissime persone verso il proprio equilibrio profondo, unendo scienza energetica, saggezza antica e visione contemporanea. Un approccio sartoriale e unico, cucito su misura, che integra energie quantistiche, astrologia evolutiva, energie sottili e tecniche integrate per riportarti alla tua naturale vibrazione di benessere.

E’ armonizzazione totale, ripristina le frequenze, scioglie i blocchi emotivi e liberare  dalle convinzioni limitanti, attraverso un ecosistema di trasformazione reale.

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Terapia Neuro e Psicomotricità Evolutiva

Arianna Scudeler è una terapeuta TNPEE: Professionista Sanitario che, previa regolare iscrizione all’Ordine TSRM e PSTRP, svolge in età precoce, pediatrica ed evolutiva interventi di prevenzione, abilitazione e riabilitazione rivolti alle disarmonie e disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 – 18 anni). Riceve nello Studio Diagnosi e Terapia 🍃

Effettua il suo intervento all’interno della cornice teorica del Modello bio-psico-sociale della disabilità, suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ed elabora gli obiettivi del suo intervento grazie ai riferimenti operativi della Classificazione Internazionale del Funzionamento, delle Disabilità e della Salute – Versione Bambini ed Adolescenti (ICF-CY), elaborata dall’OMS.

  • Possiede una laurea triennale in Terapia della Neuro e Psicomotricità, conseguita presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, che conferisce competenze specifiche e trasversali su tutte le aree dello sviluppo;
  • È l’unico Professionista dell’area della Riabilitazione che si forma sull’età evolutiva per l’intero corso di studi;
  • Sostiene una prova abilitante per potere esercitare la professione, equivalente all’Esame di Stato;
  • Collabora con le équipes multidisciplinari formate da neuropsichiatra infantile, psicologo, professionisti della riabilitazione, pediatra e con il personale scolastico e gli operatori dell’area pedagogica;
  • Contribuisce alla realizzazione del bilancio diagnostico e terapeutico;
  • Mantiene aggiornate le sue competenze su tecniche e metodiche di valutazione e d’intervento, partecipando a corsi di formazione, monitorati attraverso il sistema di Educazione Continua in Medicina;
  • Dal 2018 è obbligato ad essere regolarmente iscritto all’Albo professionale provinciale degli Ordini TSRM e PSTRP;
  • Può attivare percorsi di natura educativa, preventiva e riabilitativo anche in assenza di diagnosi.

In quali situazioni è indicato l’intervento del TNPEE:

L’intervento del TNPEE può essere utile nel caso in cui si abbia qualche dubbio rispetto allo sviluppo del bambino e si desideri un confronto per comprendere i bisogni evolutivi e le attenzioni educative utili ad accompagnare lo sviluppo.

In particolare il lavoro del TNPEE è indicato in caso di:

  • Ritardo Globale di Sviluppo (“ritardo psicomotorio” o alterazione nell’acquisizione delle funzioni in età 0-5);
  • Disturbi dello sviluppo della Coordinazione Motoria (impaccio, maldestrezza, disprassia);
  • Disturbi dello Spettro Autistico;
  • Disturbi della Regolazione;
  • Disturbi della Relazione e della Comunicazione;
  • Disturbi da Deficit di Attenzione, Iperattività, Impulsività;
  • Disturbi Specifici di Apprendimento;
  • Disturbi dello Sviluppo Intellettivo;
  • Disturbi Neuromotori e Sensoriali.

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Psicoterapia e Mindfulness

Martina Veglio è una psicologa-psicoterapeuta che lavora come libero professionista in ambito clinico sul territorio di Basiglio/Mi3 e online.

Collabora con le scuole elementari proponendo laboratori sulle emozioni e laboratori di yoga.

Per passione infatti dopo la laurea in psicologia consegue un diploma come insegnante di yoga e di mindfulness. Crede profondamente che l’integrazione tra psicologia yoga e mindfulness possano essere uno strumento di crescita personale prezioso, così come è stato ed è tuttora per lei stessa (il percorso di consapevolezza non finisce mai e si considera la prima a dover crescere e imparare ancora molto).

Considera inoltre un arricchimento per se stessa e per i propri pazienti lavorare in parallelo a livello corporeo e intellettivo per questa ragione ama condividere e collaborare con diverse professionalità affini e il cui fine sia il benessere della persona a 360°.

☎ +39 3757062801

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Gaia Campanale è una psicoterapeuta cognitivo comportamentale e sessuologa clinica. Tratta adulti e giovani adulti.
Ha lo studio a Milano in piazza Sant’Agostino.

Profilo Professionale
Laureata in Psicologia Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, iscritta all’Albo degli Psicologi della Lombardia (n. 18852). Ha conseguito un Master in Psicologia Giuridica, specializzandosi in perizie e consulenze tecniche in ambito civile, penale e minorile.

Nel 2018 si è specializzata in EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), un protocollo scientificamente validato per l’elaborazione di traumi. È inoltre psicoterapeuta cognitivo-comportamentale (standard e di terza generazione) presso gli Studi Cognitivi di Milano e svolge il ruolo di Psicologo Consulente presso l’ASST Santi Carlo e Paolo.

Nel suo lavoro, applica strategie e tecniche basate su protocolli scientificamente validati, adattandoli agli obiettivi concordati con il paziente.

Motivazione e Approccio
Ha scelto la psicologia per la passione nello studio della psiche e per l’opportunità di dedicarsi agli esseri umani in modo unico. Crede che lo psicologo debba essere curioso, con una curiosità costruttiva che guida alla ricerca di soluzioni. Attraverso l’incontro con persone in difficoltà, si impegna ad accompagnarle in un percorso che le renda più complete e consapevoli.

Psicoterapia per Famiglie ed età Evolutiva 0-5 anni

Erica Curti, è una psicologa e psicoterapeuta specializzata nell’aiuto delle famiglie e individui con orientamento psicoanalitico.

Si occupa dell’età evolutiva soprattutto della fascia 0-5. Tratta anche adolescenti, adulti e svolge sostegno alla genitorialità.

La dottoressa è la referente psicologica dell’area bambini presso
Lo Studio Diagnosi e Terapia🍃. Quest’ultimo nasce dall’incontro di professionisti di varie discipline, accomunati dal desiderio di aiutare le persone attraverso una modalità di lavoro integrato, con attenzione alla dimensione affettiva, relazionale, comunicativa e cognitiva.

I professionisti di questo studio si occupano di bambini in età prescolare e scolare; adolescenti e giovani; adulti e coppie, con percorsi personalizzati e, se necessario, in rete con i Servizi del territorio.

All’interno dello Studio collaborano diversi professionisti specializzati in:

  • Disturbi dello Spettro dell’Autismo (come da linee guida);
  • Metodo Feuerstein;
  • Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA);
  • Massaggio Infantile (A.I.M.I.)

CONTATTI:

studiopsi.rozzano@gmail.com
www.diagnositerapiarozzano.it

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Effetti secondari al trattamento osteopatico

L’osteopatia: un approccio olistico per tutte le età

L’osteopatia è una medicina alternativa adatta a ogni fascia d’età. La sua caratteristica fondamentale non è quella di concentrarsi esclusivamente sul sintomo, ma di indagare e trattare la causa originaria del dolore. Durante il trattamento, il corpo del paziente viene stimolato attentamente dal terapista, che mira ad attivare il principio di autoguarigione, aiutando la persona a ritrovare armonia nei movimenti e equilibrio psicosomatico.

Cosa succede dopo una seduta?

Dopo ogni trattamento, l’organismo inizia un processo di riorganizzazione. Inizialmente, la terapia manuale può causare un piccolo squilibrio temporaneo, poiché l’equilibrio adattivo del paziente viene modificato dal trattamento. Questo squilibrio viene generalmente metabolizzato entro 72 ore, a volte dopo alcune settimane.

Nei 3 giorni successivi al trattamento, è normale avvertire:

  • Maggiore stanchezza, anche intensa,
  • Dolori muscolo-scheletrici, anche in zone precedentemente asintomatiche.

Questi sintomi sono segno che l’organismo si sta rilassando e riadattando. Se i dolori persistono o peggiorano, non allarmatevi: contattate il vostro terapeuta, che saprà come guidarvi.


Cosa accade durante una seduta di osteopatia?

L’osteopata inizia riducendo le tensioni del diaframma, per permettere all’organismo di respirare meglio. Questo favorisce il rilascio delle fasce, migliorando la circolazione di sangue e linfa. Inoltre, il terapista ripristina la mobilità di tutte le strutture corporee, permettendo anche al sistema nervoso centrale di trarne beneficio attraverso la mobilità delle ossa del cranio e delle vertebre.

Rilasciando le tensioni, il paziente impara a rallentare, ad ascoltarsi e a percepire le proprie forze interne, entrando in contatto con le risorse profonde alla base della propria salute. Questo approccio manuale delicato ha lo scopo di ripristinare i movimenti naturali del corpo e favorire un funzionamento sano, integrando tutti i sistemi corporei.


Cosa percepisce il paziente dopo una seduta?

Dopo il trattamento, il paziente può avvertire:

  • Stanchezza,
  • Sensazione di freddo,
  • Maggiore consapevolezza di sé,
  • Espansione toracica, con la sensazione di respirare meglio,
  • Maggiore mobilità.

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Osteopathy: A Holistic Approach for All Ages

Osteopathy is an alternative medicine suitable for all age groups. Its core principle is not to focus solely on symptoms, but to investigate and treat the root cause of pain. During treatment, the patient’s body is gently stimulated by the therapist, who aims to activate the body’s self-healing principle, helping the individual regain harmony in movement and psychosomatic balance.

What Happens After a Session?

After each treatment, the body begins a process of reorganization. Initially, manual therapy may cause a temporary imbalance, as the patient’s adaptive equilibrium is altered by the treatment. This imbalance is usually resolved within 72 hours, sometimes after a few weeks.

In the 3 days following treatment, it is normal to experience:

  • Increased fatigue, even intense,
  • Musculoskeletal pain, even in previously asymptomatic areas.

These symptoms are a sign that the body is relaxing and readjusting. If pain persists or worsens, do not panic: contact your therapist, who will know how to assist you.


What Happens During an Osteopathic Session?

The osteopath begins by reducing diaphragm tension, allowing the body to breathe more freely. This promotes the release of fascias, improving blood and lymphatic circulation. Additionally, the therapist restores mobility to all body structures, allowing the central nervous system to benefit from the mobility of the cranial bones and vertebrae.

By releasing tension, the patient learns to slow down, listen to themselves, and perceive their inner strengths, connecting with the deep resources that support their health. This gentle manual approach aims to restore the body’s natural movements and promote healthy functioning by integrating all body systems.


What Does the Patient Feel After a Session?

After treatment, the patient may experience:

  • Fatigue,
  • Sensation of cold,
  • Increased self-awareness,
  • Chest expansion, with a feeling of breathing more easily,
  • Improved mobility.

La Fascia Glosso-Podalica, la Lingua e l’Allattamento: Un Approccio Osteopatico Integrato

La Fascia Glosso-Podalica, la Lingua e l’Allattamento: Un Approccio Osteopatico Integrato

Nel neonato, questa continuità è cruciale per:

  • Suzione efficace durante l’allattamento
  • Coordinazione deglutizione-respirazione
  • Sviluppo posturale (prevenzione di asimmetrie craniche e toraciche)

Obiettivo osteopatico: Rilasciare le tensioni lungo questa catena per favorire elasticità tissutale e funzionalità globale, soprattutto nei primi mesi di vita.

La Lingua: Organo Chiave per Allattamento, Postura e Salute Sistemica

La lingua è un muscolo sensoriale e posturale, connesso a:

  • Osso ioide (stabilità cervicale e mandibolare)
  • Muscoli masticatori e orecchio (equilibrio, deglutizione)
  • Nervo vago (regolazione viscerale e risposta allo stress)

Ruolo nell’allattamento:

  • Una lingua mobile e ben posizionata permette una suzione efficace, riducendo il rischio di:
  • Rigurgiti e reflusso (coordinazione con il diaframma)
  • Dolore materno (attacco corretto al seno)
  • Coliche (migliore digestione e transito intestinale)
  • Una lingua ipotonica o retratta può causare:
  • Difficoltà di suzione → scarso aumento ponderale
  • Tensione mandibolare → disfunzioni craniche (plagiocefalia, otiti ricorrenti).

Trattare la lingua significa agire su:

  • Allattamento (migliore latching, riduzione di ragadi)
  • Postura (allineamento cranio-cervicale)
  • Respirazione (prevenzione di apnee notturne)
  • Equilibrio (riduzione di cefalee e tensioni muscolari)

Posizione Linguale Corretta: Fondamentale per Suzione e Postura

Nel neonato:

  • La lingua deve avvolgere il capezzolo durante la suzione, creando un vuoto efficace per l’estrazione del latte.
  • Una lingua bassa o retratta può causare:
  • Ingestione d’aria → coliche e rigurgiti
  • Sforzo eccessivo → affaticamento durante la poppata

Nell’adulto e nel bambino:

  • A riposo, la lingua deve appoggiarsi sul palato (non solo la punta), con:
  • Arcata mandibolare leggermente aperta (½ cm di spazio)
  • Labbra chiuse e muscoli masticatori rilassati

Effetti di una posizione scorretta:

  • Guance “cadenti” (perdita di tono muscolare facciale)
  • Spostamenti mandibolari → alterazioni posturali (es. scoliosi, tensioni cervicali)

Autotrattamento Linguale: Per Mamme e Neonati

Tecnica per la mamma (da eseguire la sera):

  1. Aprire la bocca e posizionare l’indice sotto l’arcata dentale inferiore.
  2. Massaggiare dall’esterno verso la radice della lingua per 20 secondi.
  3. Benefici:
  • Riduzione di cefalee e tensioni cervicali (comuni in allattamento).
  • Miglioramento della digestione e riduzione del reflusso.
  • Regolazione del sonno (diminuzione di ansia e stress).

Tecnica per il neonato (da eseguire con delicatezza):

  • Stimolazione dolce del palato con un dito pulito (per favorire il riflesso di suzione).
  • Massaggio del pavimento orale (sotto la lingua) per rilassare i muscoli ipoglossi.

Attenzione: Sempre consultare un osteopata pediatrico o un logopedista per tecniche specifiche.

Allattamento e Osteopatia: Un Supporto Sinergico

L’osteopatia può intervenire su:

  • Neonato:
  • Rilasciare tensioni craniche (dopo parto traumatico o uso di ventosa/forcipe).
  • Migliorare la mobilità linguale e la suzione.
  • Prevenire coliche e reflusso tramite tecniche viscerali.
  • Mamma:
  • Ridurre tensioni cervicali e dolori posturali (dovuti alla posizione durante l’allattamento).
  • Supportare la riabilitazione del pavimento pelvico (post-partum).

Collaborazione multidisciplinare:

  • Logopedista: per valutare la funzionalità linguale.
  • Dentista: per monitorare lo sviluppo mandibolare.
  • Consulente per l’allattamento (IBCLC): per ottimizzare la suzione.

Evidenze Scientifiche e Curiosità

  • Deglutizione: Avviene 1600-2000 volte al giorno (ogni 30 secondi da svegli, ogni minuto durante il sonno).
  • Allattamento e nervo vago: La suzione stimola il vago, favorendo rilassamento e digestione nel neonato.
  • Studio su PubMed: Neonati con lingua retratta hanno 5 volte più probabilità di sviluppare coliche e reflusso (Fonte: Journal of Pediatric Gastroenterology, 2020).

La lingua è collegata a:

  • Osso ioide: Stabilizza la mandibola e influenza la postura cervicale.
  • Muscoli masticatori: Coinvolti nella deglutizione e nella fonazione.
  • Orecchio: Tramite il muscolo tensore del timpano, influisce sull’equilibrio e sulla propriocezione.
  • Nervo vago: Regola la risposta parasimpatica, influenzando digestione, frequenza cardiaca e rilassamento.

Ruolo nell’Allattamento

Una lingua funzionale è essenziale per:

  • Suzione efficace: La lingua deve avvolgere il capezzolo e creare un vuoto per estrarre il latte senza ingestione d’aria.
  • Coordinazione con la deglutizione: Previene rigurgiti e reflusso, migliorando la digestione.
  • Prevenzione di complicanze:
  • Ragadi: Una suzione corretta riduce il trauma al capezzolo.
  • Coliche: Minore ingestione d’aria durante la poppata.
  • Scarso aumento ponderale: Una lingua ipotonica o retratta può compromettere l’alimentazione.

Ruolo Posturale e Sistemico

Trattare la lingua significa agire su:

  • Postura: Una lingua ben posizionata favorisce l’allineamento cranio-cervicale e riduce tensioni muscolari.
  • Respirazione: Migliora l’ossigenazione e previene apnee notturne.
  • Equilibrio: Riduce cefalee, vertigini e tensioni cervicali.
  • Funzionalità viscerale: Migliora digestione, fonazione e risposta allo stress.

La Fascia Glosso-Podalica: Evidenze Scientifiche e Ruolo nel Neonato

Anatomia e Funzione

La fascia glosso-podalica rappresenta una continuità anatomica che collega la lingua a strutture distali (diaframma, muscolatura pelvica, arti inferiori) tramite tessuto connettivo e il nervo vago. Questo sistema è fondamentale per:

  • Coordinazione suzione-deglutizione-respirazione nel neonato, grazie alla connessione tra lingua, osso ioide, muscoli masticatori e diaframma. Studi recenti sottolineano come la lingua, tramite il nervo ipoglosso (XII) e il vago (X), influenzi direttamente la postura e la funzionalità viscerale, oltre che la meccanica respiratoria e la deglutizione.
  • Sviluppo posturale: Una corretta mobilità linguale previene asimmetrie craniche e toraciche, favorendo un allineamento ottimale della colonna vertebrale. La lingua, tramite il contatto con il palato, stimola la crescita armonica delle arcate dentarie e del cranio.

Ruolo nell’Allattamento

  • Suzione efficace: La lingua deve avvolgere il capezzolo e creare un vuoto per estrarre il latte, coordinando la suzione con la deglutizione e la respirazione. Una lingua ipotonica o con restrizioni del frenulo può compromettere questo processo, causando scarso aumento ponderalecoliche e reflusso
    .
  • Prevenzione di disfunzioni: L’allattamento al seno stimola una posizione linguale corretta, riducendo il rischio di malocclusioni, morso aperto e problemi ortodontici. Studi su crani antichi mostrano che popolazioni con allattamento materno prolungato presentavano solo il 2% di malocclusioni, contro il 20-30% nelle popolazioni moderne.

La Lingua: Organo Chiave per Allattamento, Postura e Salute Sistemica

Connessioni Anatomiche e Neurofisiologiche

  • Nervi coinvolti:
  • Nervo ipoglosso (XII): Controlla la motilità linguale.
  • Nervo vago (X): Regola la deglutizione, la motilità faringea e la risposta parasimpatica (digestione, frequenza cardiaca).
  • Nervo glossofaringeo (IX): Partecipa alla sensibilità e motilità della faringe e della base linguale.
  • Osso ioide e muscoli masticatori: La lingua è connessa all’osso ioide, che influenza la postura cervicale e la stabilità mandibolare. Una disfunzione linguale può causare tensioni cervicalicefalee e disfunzioni temporo-mandibolari.

Ruolo nell’Allattamento e Sviluppo

  • Suzione e deglutizione: Durante l’allattamento, la lingua compie un movimento peristaltico che spinge il capezzolo contro il palato, creando un vuoto e una compressione ritmica per estrarre il latte. Questo processo è regolato da un rapporto 1:1:1 (suzione-deglutizione-respirazione) nei neonati a termine.
  • Sviluppo oro-facciale: L’allattamento al seno favorisce lo sviluppo armonico della mandibola, del palato e della muscolatura orofacciale, riducendo il rischio di malocclusioni e problemi ortodontici.
  • Impatto sistemico: Una lingua disfunzionale può causare reflussocolichedifficoltà respiratorie e ritardi nello sviluppo motorio e linguistico.

Disfunzioni e Conseguenze

  • Frenulo linguale corto: Limita la mobilità linguale, compromettendo la suzione e causando dolore maternoscarso aumento ponderale e disturbi del sonno nel neonato.
  • Deglutizione atipica: Può portare a malocclusionicefaleetensioni cervicali e problemi posturali anche in età adulta.

Riferimenti Scientifici Chiave

  • Fascia glosso-podalica e catene muscolari: Formative Zone, 2021.
  • Neurofisiologia della suzione: Baby Wellness Foundation, 2026.
  • Sviluppo oro-facciale e allattamento: EOM Italia, 2025.
  • Frenulo linguale e allattamento: Graziadefiore.it, 2021.
  • Meccanica della suzione: Medela, 2025.

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The Glosso-Podalic Fascia and the Role of the Tongue in Newborns and Adults: An Osteopathic Perspective

1. The Glosso-Podalic Fascia: An Anatomical-Functional Continuum

In newborns, the glosso-podalic fascia represents an anatomical continuity linking the tongue to distal structures such as the feet, through connective tissue and the vagus nerve. This system influences:

  • Thyroid (metabolic regulation)
  • Lungs (respiratory dynamics)
  • Mediastinum (thoracic stability)
  • Diaphragm (respiratory coordination)
  • Quadratus lumborum (posterior musculature)
  • Iliopsoas (pelvic stability)
  • Pubis, adductors, knee (popliteal fossa)
  • Calves (long flexor of the toes, posterior tibialis, long flexor of the hallux)

Osteopathic Objective: Release tension along this chain to restore tissue elasticity and global functionality.

2. The Tongue: A Multifunctional Organ for Posture, Breastfeeding, and Systemic Health

Anatomical and Neurological Connections
The tongue is connected to:

  • Hyoid bone (its “skeleton”), influencing the neck, shoulders, and masticatory muscles.
  • Ear (via the tensor tympani and auricular muscles), affecting balance and proprioception.
  • Nerves: Hypoglossal (XII), vagus (X), and glossopharyngeal (IX) nerves regulate tongue motility, swallowing, and parasympathetic responses. Role in Breastfeeding
    A functional tongue is essential for:
  • Effective suction: The tongue must wrap around the nipple, creating a vacuum to extract milk while coordinating suction, swallowing, and breathing in a 1:1:1 ratio (suction-swallow-breath) in term newborns.
  • Prevention of dysfunctions: Breastfeeding stimulates mandibular development, reducing the risk of malocclusions, open bite, and orthodontic issues. Studies on ancient skulls show only 2% malocclusions in populations with prolonged breastfeeding, compared to 20-30% in modern populations. Systemic Impact
  • Posture: A correctly positioned tongue supports cranio-cervical and pelvic alignment.
  • Digestion: Reduces reflux and colic by improving swallowing coordination.
  • Respiration: Optimizes oxygenation and prevents sleep apnea.
  • Development: A dysfunctional tongue can lead to speech delays, cervical tension, and chronic headaches. 3. Correct Tongue Position: A Dynamic Balance
    At rest, the tongue should:
  • Rest gently on the palate (not just the tip), with the mandibular arch slightly open (½ cm space).
  • Keep the lips closed and masticatory muscles relaxed.

Effects of Incorrect Positioning:

  • “Fallen” cheeks (low tongue → loss of facial muscle tone).
  • Mandibular shifts (anterior/posterior) that alter global posture. 4. Self-Tongue Massage: A Simple and Effective Technique
    Manual Technique (to be performed in the evening, before bed):
  1. Open the mouth and place the index finger under the lower dental arch.
  2. Massage from the teeth toward the root of the tongue for 20 seconds.
  3. Benefits:
  • Reduces headaches, cervical, and scapular tension.
  • Improves digestion (reduces reflux).
  • Regulates sleep (reduces anxiety, stress, and irritability).

Scientific Insight: Swallowing occurs 1,600–2,000 times a day (every 30 seconds while awake, every minute during sleep). A dysfunctional tongue can disrupt this rhythm, leading to systemic issues.

5. The Integrated Osteopathic Approach
Osteopathy, in collaboration with dentists, speech therapists, and posturologists, can address:

  • Postural imbalances (mandible, cervical, dorsolumbar).
  • Chronic pain (headaches, vertigo, dysmenorrhea).
  • Visceral dysfunctions (reflux, slow digestion).

Final Goal: Restore homeostasis through fascial tension release and tongue re-education as a central organ.

Key Scientific References:

  • Fascia and muscle chains: Formative Zone, 2021.
  • Neurophysiology of suction: Baby Wellness Foundation, 2026.
  • Oro-facial development and breastfeeding: EOM Italia, 2025.
  • Tongue-tie and breastfeeding: Graziadefiore.it, 2021.
  • Mechanics of suction: Medela, 2025.